In Italia chi ha un permesso di soggiorno per lavoro, famiglia, attesa occupazione, asilo o protezione ha l’obbligo e il diritto di iscriversi al Servizio sanitario nazionale (SSN), con gli stessi diritti dei cittadini italiani. L’iscrizione copre anche i familiari a carico e i figli fin dalla nascita.
Come ci si iscrive
Bisogna andare all’ASL (azienda sanitaria) del luogo di residenza o di domicilio con:
- documento d’identità o passaporto;
- codice fiscale;
- permesso di soggiorno o ricevuta della richiesta o del rinnovo.
Al momento dell’iscrizione si sceglie il medico di base e, per i bambini, il pediatra. Dopo l’iscrizione arriva la tessera sanitaria, che serve in farmacia, per le visite e per le ricette.
Quanto dura
L’iscrizione vale quanto il permesso di soggiorno. Quando lo rinnovate, portate la ricevuta all’ASL per non perdere la copertura e il medico.
E chi non ha il permesso?
Chi è senza documenti ha comunque diritto alle cure urgenti ed essenziali con il codice STP (Straniero temporaneamente presente), rilasciato dalle ASL e dagli ospedali. Rivolgersi a una struttura sanitaria per curarsi non comporta segnalazioni alla polizia.
Chi deve pagare
Alcune categorie — ad esempio studenti, persone con permesso per residenza elettiva o alla pari — non hanno l’iscrizione obbligatoria e devono iscriversi volontariamente pagando un contributo annuale, oppure avere un’assicurazione privata.





