Vaccinazioni obbligatorie per i bambini: quali sono e perché servono per iscriversi al nido

Materiale sanitario sigillato e un libretto vaccinale accanto a un giocattolo.
Immagine illustrativa generata con IA; non documenta persone o fatti reali.

In Italia, per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni, sono obbligatorie e gratuite dieci vaccinazioni, stabilite dalla legge 119 del 2017. Le regole valgono per tutti i minori che vivono in Italia, compresi quelli stranieri e quelli appena arrivati con il ricongiungimento familiare.

I dieci vaccini

  • poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae di tipo b (di solito in un’unica iniezione «esavalente»);
  • morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Le ASL raccomandano e offrono gratuitamente anche altri vaccini, come quelli contro pneumococco, meningococco e rotavirus.

Nido e scuola

  • Per nido e scuola dell’infanzia (0–6 anni) le vaccinazioni in regola sono un requisito di accesso: senza, il bambino non può frequentare.
  • Dalla scuola primaria in poi (6–16 anni) il bambino può frequentare comunque, ma i genitori che non rispettano l’obbligo rischiano una sanzione.

Bambini arrivati dal Bangladesh

Portate al centro vaccinale dell’ASL il libretto delle vaccinazioni fatte in Bangladesh, tradotto se possibile. I medici verificano quali dosi sono valide e completano il calendario con quelle mancanti. Se il libretto non c’è, si può ripartire con un calendario «di recupero».

Come prenotare

Di solito l’ASL invia una lettera di convocazione dopo la nascita o dopo l’iscrizione al Servizio sanitario. Se non arriva, chiamate il centro vaccinale o chiedete al pediatra. Il servizio è gratuito e non serve il permesso di soggiorno per vaccinare un bambino.

Redazione BIMAS

Team editoriale di BIMAS – Bangladesh Immigrants’ Association Italy. Informazione, comunità e integrazione per una società più inclusiva.