Iscrizione volontaria al Servizio sanitario: chi deve pagare 2.000 euro (e chi no)

Una figlia aiuta un familiare anziano a esaminare documenti sanitari.
Immagine illustrativa generata con IA; non documenta persone o fatti reali.

Con la legge di bilancio per il 2024 il contributo per l’iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale è aumentato: per la maggior parte di chi deve pagare il minimo è ora di 2.000 euro l’anno. È una delle spese che più preoccupa le famiglie che vogliono portare in Italia i genitori anziani.

Chi NON paga

I lavoratori, chi ha un permesso per famiglia, attesa occupazione, asilo o protezione, chi è in attesa di rinnovo di questi permessi, i minori stranieri non accompagnati e i familiari a carico di un iscritto obbligatorio: per loro l’iscrizione è obbligatoria e gratuita.

Chi paga

  • Studenti: 700 euro l’anno.
  • Persone alla pari: 1.200 euro.
  • Altri titolari di permessi senza iscrizione obbligatoria (ad esempio residenza elettiva, motivi religiosi): almeno 2.000 euro, calcolati come percentuale del reddito.

L’iscrizione vale per l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, non si può frazionare e va rinnovata ogni anno.

I genitori over 65

I genitori con più di 65 anni arrivati con il ricongiungimento devono avere un’assicurazione privata oppure iscriversi volontariamente. Alcune Regioni applicano importi diversi in attesa di un decreto nazionale: informatevi presso la vostra ASL prima di presentare la domanda di ricongiungimento, perché il costo va messo in conto.

Redazione BIMAS

Team editoriale di BIMAS – Bangladesh Immigrants’ Association Italy. Informazione, comunità e integrazione per una società più inclusiva.