Punti chiave
- L’Associated Press ha assegnato la vittoria ad Abdul El-Sayed nella corsa al Senato del Michigan.
- Sarà il primo musulmano a sedere nel Senato degli Stati Uniti.
- Il seggio resta ai democratici dopo la decisione di Gary Peters di non ricandidarsi.
- Il risultato diventa ufficiale con la certificazione dello Stato. Il calendario elettorale prevede che il Board of State Canvassers si riunisca entro il 23 novembre per esaminare i risultati.
Il democratico Abdul El-Sayed ha vinto l’elezione per il Senato degli Stati Uniti in Michigan, battendo il repubblicano Mike Rogers. La vittoria è stata assegnata dall’Associated Press e dalle principali reti americane nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre. El-Sayed sarà il primo musulmano a sedere nel Senato degli Stati Uniti e conserva ai democratici il seggio lasciato libero da Gary Peters, che aveva deciso di non ricandidarsi.
Figlio di immigrati egiziani, El-Sayed, 42 anni, non aveva mai ricoperto una carica elettiva. Nel 2018 aveva corso alle primarie democratiche per la carica di governatore del Michigan, arrivando secondo dietro Gretchen Whitmer.
Dalla sanità pubblica alla politica
Cresciuto nell’area di Detroit, si è laureato all’Università del Michigan, ha conseguito un dottorato in sanità pubblica a Oxford come borsista Rhodes e una laurea in medicina alla Columbia University. Dal 2015 al 2017 ha diretto il dipartimento della sanità di Detroit, ricostruito dopo la bancarotta della città; in seguito ha guidato i servizi sanitari, sociali e per i veterani della contea di Wayne.
I temi della campagna
El-Sayed ha fatto campagna per un’assistenza sanitaria finanziata pubblicamente e accessibile a tutti, attraverso il programma Medicare for All, per ridurre l’influenza dei grandi finanziatori nella politica e per contrastare il caro vita. Lo hanno sostenuto esponenti dell’ala progressista del partito, come il senatore Bernie Sanders e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez.
Le sue critiche alla politica del governo israeliano hanno diviso i democratici. Durante le primarie di agosto, vinte contro la deputata Haley Stevens, AIPAC e i gruppi affiliati hanno investito ingenti somme per sostenere Stevens e contrastare El-Sayed. Due giorni prima delle elezioni generali, Stevens ha appoggiato il repubblicano Rogers. Secondo l’Associated Press, la campagna è stata segnata anche da accuse, prive di prove, con cui Trump e altri repubblicani hanno cercato di collegare El-Sayed a organizzazioni terroristiche e messo in dubbio la sua lealtà agli Stati Uniti.
Perché il Michigan contava
Il Michigan è uno degli Stati più in bilico del Paese e la corsa era seguita come un test: un candidato apertamente progressista può vincere un’elezione in tutto lo Stato? Rogers, ex deputato repubblicano, aveva perso di poco la corsa al Senato del 2024 e ci riprovava. Per i democratici si trattava di difendere un seggio che detengono dal 1979. Secondo le proiezioni delle reti americane, nella stessa notte i democratici hanno conquistato anche la maggioranza al Senato.
Un traguardo per la rappresentanza
Nel discorso della vittoria, nelle prime ore di mercoledì 4 novembre a Detroit, El-Sayed ha ringraziato gli elettori. Rivolgendosi al suo avversario, ha dichiarato: «Hai scelto l’odio. Il Michigan ha scelto la speranza». Il suo mandato al Senato inizierà il 3 gennaio 2027, con l’avvio del nuovo Congresso.
Quando il risultato diventa ufficiale
L’assegnazione della vittoria da parte dei media è distinta dalla certificazione ufficiale del risultato. Il calendario elettorale del Michigan indica il 17 novembre come termine per il completamento delle verifiche da parte delle commissioni delle contee e il 23 novembre come termine entro cui il Board of State Canvassers deve riunirsi per esaminare i risultati delle elezioni generali. I conteggi pubblicati prima della certificazione devono quindi essere indicati come provvisori.





