Al 31 dicembre 2024 i cittadini del Bangladesh regolarmente presenti in Italia erano 195.523, il 16,9% in più rispetto all’anno precedente. È la quinta comunità non comunitaria del Paese, il 5,1% del totale. A questi si aggiungono le migliaia di persone di origine bangladese che sono diventate cittadini italiani.
Una comunità giovane e maschile
L’età media è di 31,3 anni e oltre il 70% ha tra i 18 e i 44 anni. Gli uomini sono il 76,7%, le donne il 23,3%. I minori sono 28.417 e nel 2024 sono nati 3.785 bambini, con un tasso di natalità del 19,6 per mille, tra i più alti.
Dove vivono
Il 46,1% vive al nord, il 31,7% al centro e il 22,2% al sud e nelle isole. Il Lazio ospita il 22% della comunità; la sola area metropolitana di Roma ne conta 37.905. Seguono Lombardia (15,1%), Veneto (10,8%), Campania (8,5%) e Sicilia (6,8%).
Perché arrivano
Nel 2024 i nuovi permessi sono stati 28.045, il numero più alto tra tutte le comunità: due su tre per asilo o protezione, uno su cinque per famiglia, uno su dieci per lavoro.
Una storia lunga quarant’anni
I primi pionieri arrivarono negli anni Ottanta; con le regolarizzazioni del 1986, del 1990 e dei primi anni Duemila la comunità si è stabilizzata. Fino alla fine degli anni Novanta il 92% viveva a Roma; poi molti si sono spostati verso il nord-est industriale, e alcuni, dopo la crisi del 2008, verso il Regno Unito.





