Molti bangladesi arrivano in Italia con una patente di guida del proprio Paese. È importante sapere che il Bangladesh non è tra i Paesi con cui l’Italia ha un accordo di conversione. L’elenco aggiornato al luglio 2026 comprende, tra gli Stati extra-Ue, ad esempio Sri Lanka, Filippine, Marocco, Tunisia, Ucraina, Brasile e Giappone, ma non il Bangladesh.
Cosa significa
- Con la patente bangladese, accompagnata dal permesso internazionale o da una traduzione ufficiale, si può guidare in Italia per un periodo limitato.
- Dopo un anno dall’iscrizione all’anagrafe (residenza) la patente straniera non vale più per guidare in Italia.
- Per continuare a guidare bisogna conseguire la patente italiana, superando l’esame di teoria e la prova pratica.
Come prepararsi
Ci si può iscrivere a un’autoscuola o presentarsi come privatisti alla Motorizzazione. L’esame di teoria si svolge al computer con domande vero/falso. Molte autoscuole nelle città con grandi comunità bangladesi offrono lezioni con istruttori che parlano bengalese o inglese, ma l’esame va comunque sostenuto nelle lingue ammesse.
Attenzione
Guidare con una patente non più valida equivale a guidare senza patente: multe molto alte, fermo del veicolo e problemi con l’assicurazione in caso di incidente. Per chi lavora come rider o autista la patente italiana è spesso un requisito per essere assunti.





