Ricongiungimento familiare nel 2026: reddito minimo, casa e procedura

Una famiglia entra in casa con una piccola valigia.
Immagine illustrativa generata con IA; non documenta persone o fatti reali.

Ogni anno l’ambasciata d’Italia a Dhaka rilascia 12–13 mila visti per ricongiungimento familiare. Chi vive regolarmente in Italia può chiedere di far venire il coniuge, i figli minori e, a certe condizioni, i figli maggiorenni a carico e i genitori. Ecco cosa serve.

1. Il reddito

Il reddito minimo si calcola sull’assegno sociale, che nel 2026 vale 7.101,12 euro l’anno:

  • 1 familiare: 10.651,68 euro
  • 2 familiari: 14.202,24 euro
  • 3 familiari: 17.752,80 euro
  • 4 familiari: 21.303,36 euro
  • ogni persona in più: 3.550,56 euro.

Si può sommare il reddito dei familiari conviventi regolarmente presenti.

2. La casa

Serve un certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune, che attesta che l’abitazione rispetta i requisiti igienico-sanitari e di spazio.

3. Il nulla osta

La domanda si presenta online allo Sportello unico per l’immigrazione della Prefettura, sul portale del Ministero dell’Interno. Lo Sportello verifica i requisiti e rilascia il nulla osta.

4. Il visto e l’arrivo

Con il nulla osta, il familiare chiede il visto all’ambasciata a Dhaka presentando i certificati di stato civile legalizzati. Entro 8 giorni dall’arrivo in Italia bisogna presentarsi allo Sportello unico per firmare la richiesta del permesso per motivi familiari.

Attenzione: certificati di nascita e matrimonio devono essere coerenti tra loro e con il passaporto. Errori nei nomi o nelle date sono la prima causa di ritardi.

Redazione BIMAS

Team editoriale di BIMAS – Bangladesh Immigrants’ Association Italy. Informazione, comunità e integrazione per una società più inclusiva.