Cittadinanza italiana per residenza: requisiti, costi e tempi

Una donna attende con una cartellina in un edificio comunale.
Immagine illustrativa generata con IA; non documenta persone o fatti reali.

Nel 2024 hanno acquisito la cittadinanza italiana 9.726 cittadini bangladesi, il 20,6% in più dell’anno precedente: il 44,1% per naturalizzazione, cioè per residenza. Il referendum del giugno 2025, che proponeva di ridurre da dieci a cinque gli anni richiesti, non ha raggiunto il quorum (affluenza al 30,6%). Le regole quindi non sono cambiate.

I requisiti

  • 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia, con iscrizione all’anagrafe e permesso di soggiorno valido.
  • Reddito sufficiente negli ultimi anni: almeno 8.263,31 euro per chi è solo, 11.362,05 euro con coniuge a carico, più 516 euro per ogni figlio a carico.
  • Italiano livello B1, con certificato di un ente riconosciuto (Università per stranieri di Siena o Perugia, Roma Tre, Società Dante Alighieri). È esente chi ha un titolo di studio italiano.
  • Assenza di condanne penali rilevanti, in Italia e nel Paese d’origine.

I documenti dal Bangladesh

Servono l’atto di nascita e il certificato penale del Bangladesh, legalizzati e tradotti in italiano. Devono essere coerenti con i dati del passaporto: un nome scritto diversamente può bloccare la pratica.

Domanda e costi

La domanda si presenta online sul portale del Ministero dell’Interno. Si paga un contributo di 250 euro più una marca da bollo da 16 euro. La legge fissa un termine di 24 mesi, prorogabile fino a 36.

Il giuramento

Dopo il decreto di concessione, bisogna giurare fedeltà alla Repubblica in Comune entro sei mesi dalla notifica. Da quel giorno si è cittadini italiani, con passaporto e carta d’identità elettronica.

Redazione BIMAS

Team editoriale di BIMAS – Bangladesh Immigrants’ Association Italy. Informazione, comunità e integrazione per una società più inclusiva.