Chi sposa un cittadino o una cittadina italiana può chiedere la cittadinanza dopo un certo periodo di matrimonio. Tra i bangladesi è una strada ancora poco frequente: nel 2024 ha riguardato il 5,3% delle acquisizioni di cittadinanza.
I requisiti
- Due anni di residenza legale in Italia dopo il matrimonio, oppure tre anni dalla data del matrimonio se la coppia vive all’estero.
- I termini si dimezzano se la coppia ha figli, nati o adottati.
- Il matrimonio deve essere valido, trascritto in Italia e non deve esserci separazione legale al momento del decreto.
- Conoscenza dell’italiano di livello B1, certificata.
- Assenza di condanne per reati gravi e di motivi di sicurezza dello Stato.
A differenza della cittadinanza per residenza, non è richiesto un reddito minimo personale.
I documenti
Atto di nascita e certificato penale del Bangladesh legalizzati e tradotti, certificato penale italiano, atto di matrimonio, certificato B1 e ricevuta del contributo di 250 euro. La domanda si presenta online sul portale del Ministero dell’Interno.
Matrimoni celebrati in Bangladesh
Se il matrimonio è stato celebrato in Bangladesh, deve essere prima trascritto nei registri del Comune italiano di residenza del coniuge italiano. Senza trascrizione la domanda non può essere accolta.





